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日志


6月29日

Bella vero.?!

 

 

 

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Bella vero.?! 

 

6月15日

W I PIGIAMA PARTY

 
 
Solo una cosa vorrei dire:
 
A bocca aperta W I PIGIAMA PARTY A bocca aperta
 
anke se comportano poche, anzi pochissime ore di sonno.!
 
 
 
 
 
 
 
NOI AI CONFINI DELL'UNIVERSO
 
 
 
 
 
6月12日

VACANZE INPDAP: MVT LIMERICK UNIVERSITY

 
 
 
 
 
MVT LIMERICK UNIVERSITY (IRLANDA- LIMERICK)
LIMERICK UNVERSITY ROAD, LIMERICK - CO. LIMERICK (IRELAND)
07/08/2008  al  21/08/2008
 
 
Finalmente ho avuto il cambio destinazione...eccola qui per chi mi volesse contattare.!
Mi scuso se non ho risp al precedente post (su Malta) ma il motivo è che ero in attesa di una risposta.
 
 
IL COLLEGE E' DAVVERO MOLTO BELLO..ECCO IL LINK.:
 
 
 
6月10日

Te..ricordi...

 
 
 
 
 
 
 

Perchè è la totalita dei tuoi ricordi,

 sia di quelli belli che di quelli brutti,

a fare di te la persona che sei.

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
6月8日

Se questo è un uomo - Primo Levi

 

Ieri ho finito di leggere questo libro, che piuttosto risulta essere un vero è proprio documento storico. Naturalmente consiglio di leggerlo, perchè Levi riesce a trasmettere a pieno la propria esperienza. Rende chiaro come in quei luoghi gli uomini sono diventati dei veri e propri oggetti o, meglio ancora, nient'altro che numeri. E' un libro in cui la morte diviene quotidianità, in cui gli uomini sono in perenne "lotta" per sopravvive (non vivere), più a lungo possibile. Un libro da leggere per non dimenticare.

Eccone alcune parti..:

[...] "Pochi sono gli uomini che sanno andare a morte con dignità, e spesso non quelli che ti aspetteresti." [...]

[...] "Ma ormai la mia idea è che tutto questo è una grande macchina per ridere di noi e poi è chiaro che ci uccidono, chi crede di vivere è pazzo, vuol dire che ci è cascato." [...]

[...] "Ma ragionevoli gli uomini sono assai raramente, quando è in gioco il loro proprio destino: essi preferiscono in ogni caso le posizioni estreme" [...]

[...] "il Lager è una gran macchina per ridurci a bestie, noi bestie non dobbiamo diventare; che anche in questo luogo si può sopravvivere, e perciò si deve poter sopravvivere, per raccontare, per portare testimonianza; e che per vivere è importante sforzarci di salvare almeno lo scheletro, l’impalcatura, la forma della civiltà. Che siamo schiavi, privi di ogni diritto, esposti a ogni offesa, votati a morte quasi certa, ma che una facoltà c’è rimasta, e dobbiamo difenderla con ogni vigore perchè è l’ultima: la facoltà di negare il nostro consenso. Dobbiamo quindi, certamente, lavarci la faccia senza sapone, nell’acqua sporca, e asciugarci nella giacca. Dobbiamo dare il nero alle scarpe, non perchè così prescrive il regolamento,  ma per dignità e per proprietà. Dobbiamo camminare dritti, senza strascicare gli zoccoli, non già in omaggio alla disciplina prussiana, ma per restare vivi, per non cominciare a morire." [...]

[...] "I ricordi del mondo di fuori popolano i nostri sogni e le nostre veglie, ci accorgiamo con stupore che nulla abbiamo dimenticato, ogni memoria evocata ci sorge davanti dolorosamente nitida." [...]

[...] "E finalmente, come una meteora celeste, sovrumana e impersonale come un segno divino, la sirena di mezzogiorno esplode a esaudire le nostre stanchezze e le nostre fami anonimi e concordi." [...]

[...] "La Buna è disperatamente ed essenzialmente opaca e grigia. Questo sterminato intrico di ferro, di cemento, di fango e di fumo è la negazione della bellezza. Le sue strade e i suoi edifici si chiamano come noi, con numeri e lettere, o con nomi disumani e sinistri. [...]

[...] "Ma come si potrebbe pensare di non aver fame? Il Lager è la fame: noi stessi siamo la fame, fame vivente." [...]

[...] "Ma in Lager avviene altrimenti: qui la lotta per sopravvivere è senza remissione, perchè ognuno è disperatamente ferocemente solo. Se un qualunque Null Achtzehn vacilla, no troverà chi gli porga una mano; bensì qualcuno che lo abbaterà a lato, perchè nessuno ha interesse a che un <<mussulmano>> di più si trascini ogni giorno al lavoro; e se qualcuno, con un miracolo di selvaggia pazienza e astuzia, troverà una nuova combinazione per defilarsi dal lavoro più duro, una nuova arte che gli frutti qualche grammo di pane, cercherà di tenere segreto il modo, e di questo sarà stimato e rispettato, e ne trarà un suo esclusivo personale giovamento; diventerà più forte, e perciò sarà temuto, e chi è temuto è, ipso facto, un candidato a sopravvivere. " [...]

[...] "In Lager non vi sono criminali nè pazzi: non criminali, perchè non v’è legge morale a cui contravvenire, non pazzi, perchè siamo determinati, e ogni nostra azione è, a tempo e luogo, sensibilmente l’unica possibile. " [...]

[...] "Non pareva possibile che veramente esistesse un mondo e un tempo, se non il nostro mondo di fango, e il nostro tempo" [...]

[...] "<<fame>>...<<stanchezza>>, <<paura>>, e <<dolore>>...<<inverno>>...Sono parole libere, create e usate da uomini liberi...Se i Lager fossero durati pù a lungo, un nuovo linguaggio sarebbe nato." [...]

 

6月6日

SCUOLA FINITA..!

 
Ed eccomi qui...con oggi è finito un altro anno scolastico..! Precisamente è finito con Kant e cn tutte le sue critiche!! Sorriso
Naturalmente se da un lato non può farmi altro k piacere k è finita [come a tutti credo]..dall'altro penso anche che appena tre mesi mi separano dall'ultimo anno.! Ma vabbè...c'è tempo per pensarci.!
 
Questo quarto anno è stato credo il più "difficile".!..eppure pensavo sarebbe stato una "passeggiata" xkè stando alle parole di tutti è il terzo ad essere quello "fatidico" e invece..Sarà forse perchè abbiamo cambiato quasi tutti i prof...c'è stato l'arrivo di Mosca, della Sodano (e poi) della Capuano [Sorriso], della D'Eliseo, di Bruno, del mitico Petillo e poi la chimica Sarcastico [che mi ha dato del filo da torcere...vero Nnuccia?]..ma parte questo è stato un anno anke un pò "complicato" x un paio di cose successe in classe.!
 
E' stato l'anno dei 18 x la maggior parte della classe...l'anno del mettersi in gioco da parte nostra e di una prof in particolare [cosa apprezzata molto da parte mia]...l'anno di una figura pazzesca...l'anno della matematica...l'anno della prima cartolina...l'anno di scioperi e feste...l'anno delle doppie rotazioni...l'anno dei ritardi...l'anno delle discussioni...l'anno delle verità...l'anno delle incomprensioni...l'anno dei cartellini scolastici rossi verdi e blu...l'anno come rappresentante di classe insieme a Gra...l'anno del cambio d'aula...l'anno del laboratorio di "moda" [Pensieroso]...l'anno dell'ansia da interrogazioni...l'anno di chi non voleva saperne di andare alle interrogazioni...e l'anno di chi invece per "salvarsi" era sempre alla cattedra...un anno che ad alcuni darà soddisfazioni, ad altri meno...
 
 
 
...E' STATO L'ANNO DELLA IV I...
 
 
 
 
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